Novità
Itomori cresce ogni settimana.
Tutto quello che ho costruito, dalla nascita a oggi. Molte di queste novità arrivano dai suggerimenti di chi usa Itomori ogni giorno: se ti manca qualcosa, dimmelo.
30 agosto 2026
Se scrivevi e uscivi subito, la nota si perdeva. Non più
Questa è una correzione, e ve la racconto per intero perché il difetto era mio. Itomori salva quello che scrivi poco dopo che hai smesso di digitare: se però uscivi dalla nota — o cambiavi scheda, o chiudevi l'app — nell'attimo subito dopo l'ultima lettera, quell'ultima aggiunta andava persa. Senza errori e senza avvisi. Ora il salvataggio viene forzato quando lasci la nota, anche chiudendo il telefono. Se vi era capitato di ritrovare una nota con il solo titolo, o più corta di come l'avevate lasciata, era questo.
Niente più note vuote in libreria
Quando aprivi una nota nuova e poi cambiavi idea, quella nota restava lì: vuota, senza titolo, in mezzo alle altre. Adesso se esci senza averci scritto niente sparisce da sola. Basta un carattere, un tag o una registrazione perché resti: nel dubbio non si cancella mai.
19 agosto 2026
La trascrizione, senza gli «ehm»
Quando parli a voce dici «ehm», ricominci la frase, ripeti «il il». Nella trascrizione restava tutto, e per chi registra riunioni o interviste era il motivo per cui quel testo non si poteva mandare a nessuno. Dentro Crea ora c'è «Trascrizione pulita»: toglie intercalari, false partenze e ripetizioni, mette la punteggiatura e i paragrafi, e non tocca nient'altro. Non è un riassunto e non è una riscrittura — devi poter riconoscere ogni frase che hai detto. Se una frase era confusa ma si capiva, resta com'era. E resta nella lingua in cui hai parlato: tradurla sarebbe cambiarne il contenuto.
Portati via i tuoi testi: txt, markdown, Word, PDF
Finora da Itomori si poteva solo copiare e incollare. Ora sotto ogni contenuto generato — la trascrizione pulita, ma anche il post, l'email, l'articolo — trovi quattro modi per scaricarlo: txt, markdown, Word e PDF. Il PDF esce con la carta e i caratteri di Itomori, non come un foglio bianco qualunque. Vale per tutto ciò che Crea produce, non solo per le trascrizioni.
14 agosto 2026
Itomori parla la tua lingua
Finora trascriveva sempre in italiano, anche quando l'audio era in un'altra lingua: bastava una riunione con un cliente straniero per ritrovarsi un pasticcio. Adesso c'è una voce Lingua in Impostazioni — undici, dall'inglese al giapponese — e Itomori la usa per trascrivere gli audio e per scrivere titoli, riassunti e contenuti. La riconosce da sola al primo accesso, quindi quasi sempre non devi fare niente. I menu restano in italiano: questa scelta riguarda le tue note.
Crea in una lingua, scrivi in un'altra
Detti la nota in italiano come sempre, e chiedi il post in inglese. Dentro Crea, accanto ai formati, ora c'è «Scrivi in»: scegli la lingua del risultato e il contenuto esce già pronto, senza passare da un traduttore che ti appiattisce il tono. Parte dalla tua lingua, quindi se non ti serve non te ne accorgi nemmeno. Riassunto, punti chiave e todo restano nella tua: quelli li rileggi tu, non li pubblichi.
Un'AI più capace, per tutti
Ho cambiato il modello che scrive titoli, riassunti, punti chiave e contenuti. È più veloce del precedente e soprattutto non ti cambia la voce: quello di prima scivolava nel formale — «Questa mattina», «Inoltre» — e a volte raccontava la tua nota in terza persona, come il verbale di un estraneo. Ora resta la tua. Se hai una nota vocale di qualche settimana fa, riaprila e rigenera il riassunto: la differenza si sente.
Come è nata ogni nota, a colpo d'occhio
Nella libreria, accanto alla data, le note dettate a voce ora hanno una piccola etichetta. Le note scritte non ne hanno: si marca solo ciò che vale la pena distinguere, altrimenti il segno diventa rumore su ogni riga. La trovi anche dentro la singola nota, sotto il titolo.
Il nome giusto nelle trascrizioni
Piccola cosa che dava un fastidio grande: quando dicevi «Itomori» ad alta voce, la trascrizione scriveva iTomori, Etomori, a volte due parole staccate. Ho dato al trascrittore un piccolo vocabolario e adesso lo scrive bene. Vale in tutte le lingue.
10 agosto 2026
INK: carta da calligrafia, inchiostro nero
Un secondo vestito per Itomori, per chi lo vuole più netto. Fondo bianco con la trama leggerissima della carta da esercizio giapponese, nero pieno per il testo, e un solo colore: il vermiglio dei timbri. Ha anche la sua versione notturna — carta nera e inchiostro bianco, il negativo esatto. Lo trovi in Impostazioni, sotto Aspetto: scegli la famiglia e il pulsantino giorno/notte continua a funzionare come sempre. Il tema di sempre resta lì dov'era.
Il tema scuro si legge, finalmente
Costruendo INK ho scoperto un difetto che c'era da mesi: nel tema scuro alcuni riquadri restavano chiari — i campi per accedere erano quasi illeggibili, testo grigio su grigio. Erano ventisette punti sparsi nell'app. Ora seguono il tema come tutto il resto. Se il notturno ti aveva dato fastidio e non sapevi dire perché, era questo.
5 agosto 2026
Ci sto lavorando: l'email che diventa nota
Le idee arrivano spesso mentre hai la posta aperta, non Itomori. E quasi sempre finiscono in un'email a te stesso, che poi si perde fra le altre. Sto costruendo la strada breve: mandi un'email — o inoltri quella newsletter che volevi tenere da parte — e la ritrovi qui, già una nota. Non è ancora aperta a tutti perché la sto provando sul serio prima di dirti che funziona. Ma è una di quelle cose che, una volta provate, non si torna più indietro.
Il blog ha un volto
Ogni articolo ha ora la sua illustrazione, disegnata apposta: inchiostro su carta, come tutto il resto qui dentro. E c'è una lettura nuova — perché mi piace Obsidian ma ho fatto Itomori, con la guida per portarti dietro le tue note. Nelle prossime settimane ne escono altre.
29 luglio 2026
Lo stesso tag collega le note
Me l'ha fatto notare un utente: aveva messo la stessa etichetta su due note aspettandosi di vederle collegate, e non succedeva niente. Aveva ragione. Ora due note con lo stesso tag sono collegate, punto — e questi legami sono più forti di quelli automatici: non spariscono mai, perché li hai decisi tu.
Filtro per tag in Libreria
Una fila di etichette sopra le tue note: ci clicchi e vedi solo quel gruppo. Il modo più rapido per ritrovare tutto quello che appartiene a un progetto, a un cliente, a un'idea.
Il grafo si lascia guardare
Connessioni ripensate: la pagina ora scorre come tutte le altre, scegli quanto fitta vuoi la rete (essenziali, equilibrate, tutte) e lo zoom si fa con i pulsanti. I collegamenti che hai deciso tu si distinguono a colpo d'occhio da quelli trovati da Itomori.
Torni dove volevi andare
Se apri un link a una pagina di Itomori senza aver fatto l'accesso, dopo il login ti ritrovi lì — non più sulla dashboard, a chiederti dove fosse finita la pagina che cercavi.
22 luglio 2026
Installa l'app quando vuoi
L'installazione di Itomori come app (icona su telefono, tablet e computer) ora ha una casa fissa: Impostazioni → «Usa Itomori come app», con le istruzioni per ogni dispositivo.
«Carica file» diventa intelligente
Un solo pulsante per tutto: gli dai un audio e lo trascrive, gli dai un file di testo e diventa subito una nota. Dentro una nota aperta, il contenuto si accoda a quello che c'è già.
Import da Word (.docx)
Me l'ha chiesto un utente: detto, fatto. I tuoi documenti Word diventano note, con titolo e paragrafi a posto — sia dal pulsante Carica file sia dall'import massivo in Libreria.
Crea con la memoria
Ogni formato generato (post, email, articolo, scaletta) ora resta salvato sotto il suo pulsante: passi dall'uno all'altro senza perdere nulla, e rivederlo non consuma generazioni. Si riscrive solo con «Rigenera».
Titolo automatico, subito
La nota vocale si apre già col suo titolo, generato dall'AI durante la trascrizione. Se il titolo l'hai scritto tu, non si tocca.
17 luglio 2026
Note illimitate, per sempre 🎉
Via il limite di note dal piano gratuito. Un secondo cervello funziona solo se ti fidi abbastanza da metterci tutto — e non ti fidi di un posto che sai di dover svuotare. Quindi: illimitate, gratis, per sempre.
Import da Obsidian e Markdown
Porta dentro le note che hai già: file .md e .txt, o un intero vault Obsidian in un click — con titoli e tag dal frontmatter. E Itomori le collega da solo alle idee che hai già.
Primo avvio guidato
Al primo accesso niente menù: un microfono e una domanda. Racconta un'idea per 30 secondi, al resto pensa Itomori. Il modo più veloce per capire cosa fa il prodotto è usarlo.
Accesso con Google più fluido
Schermata di accesso Google col nome Itomori e ingresso diretto nell'app, senza passaggi a vuoto.
11 luglio 2026
Reimposta password
Password dimenticata? Ora c'è il flusso completo, con email curate e tutto su itomori.com.
Email di conferma più affidabili
Conferma account e magic link ridisegnati e resi più robusti: un click e sei dentro.
1 luglio 2026
Impostazioni
Una pagina per il tuo account: profilo, uso del piano, aspetto e controllo dei tuoi dati (GDPR).
Contatti e feedback
Una via diretta per scrivermi — e dentro l'app, un pulsante per dirmi cosa migliorare. Molte delle novità che leggi qui nascono proprio da lì.
29-30 giugno 2026
Il blog
Articoli in italiano su secondo cervello, note vocali e metodo — scritti per essere utili anche se non usi Itomori.
Email su dominio proprio
Conferme e accessi arrivano da itomori.com, con il design del prodotto.
Giugno 2026 — La nascita
Cattura
Registri a voce, carichi un audio o scrivi. Trascrizione automatica in italiano, testo grezzo conservato come fonte di verità, titoli e tag.
Connetti
Ricerca semantica (trovi per significato, non per parole esatte), note correlate e il grafo delle connessioni tra le tue idee. E «Chiedi»: fai una domanda, la risposta nasce dalle tue note.
Crea
Da una nota a un contenuto pronto: post, email, articolo, scaletta per parlare. Più riassunti, punti chiave e TODO spuntabili.
Calmo, privato, installabile
Dati in UE, conformità GDPR, interfaccia essenziale senza notifiche. App installabile su telefono e desktop (PWA).
E domani, di più.
Il modo migliore per non perderti le prossime novità è usarle per primo.